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lunedì 29 novembre 2010

Il giorno in cui il mondo è cambiato la guerra si è spostata su Internet

A poche ore dalla pubblicazione dei files sensibili in Rete i servizi segreti americani hanno scatenato i loro mezzi in tutto il mondo, usando al massimo tutti gli strumenti di cui si parlava da tempo in siti "cospirazionisti". Dopo circa 20 minuti di libera navigazione su internet, usando Google e Facebook per parlare liberamente di come trovare i files di Wikileaks, postare link dei files di Wikileaks e al tempo stesso, essere ad un passo dal pubblicare i torrents contenenti le centinaia di mail riservate prima del dovuto, Qualcosa di strano avviene in rete. Le ricerche "sensibili" vengono sniffate, segnalate e, tramite programmi da anni in uso dagli USA, bloccate. In casi estremi, come quelli di ieri sera, quando si è palesata la prima vera emergenza mondiale di sicurezza internazionale online, si è agito in maniera brutale, senza ritegno. Ecco le prove:


Staccati dal server tutti gli utenti che divulgano materiale pericoloso, bloccate le connessioni, impossibilità di ricevere notizie per circa mezz'ora. Stanotte la ricerca di qualcosa di scottante è stata seguita da un piccolo annuncio in cui affermavo di voler pubblicare, su un altro blog, notizie riguardanti la diplomazia italiana contenute tra i files di Wikileaks messi a disposizione. Al momento, non mi è possibile entrare nel mio solito blog di lavoro. Al suo posto una scritta laconica su sfondo bianco recita: Bacheca offline. La bacheca è stata temporaneamente disattivata. Ecco perché Assange ha affermato che l'amministrazione Obama ha usato mezzi degni di un regime per riuscire a bloccare la libera informazione nel mondo. Ecco cosa rischia la Rete se continuiamo a cedere pezzi della nostra libertà in nome della sicurezza. Al momento è possibile entrare nei propri profili facebook, nelle proprie caselle di posta, ricostruire i propri orientamenti politici, religiosi, sessuali, intercettare le comunicazioni, prevedere le prossime azioni e ricerche effettuate online e bloccare i canali di divulgazione usati normalmente. I regimi di domani assumeranno forme sempre diverse, l'importante è essere pronti a contrattaccare.

Eni usata per dissuadere l'Iran dall'usare il nucleare, cosa bisogna sapere sui file di Wikileaks e come usarli


Tramite i files di Wikileaks si apprende che gli USA avevano fatto pressioni per convincere L'ENI ad acquisire informazioni sul regime iraniano, arrivando anche a confidare come un ulteriore investimento in Iran era stato posticipato al 2012-2013, in attesa di migliori condizioni politiche. Dall'Iran infatti si era a conoscenza del fatto che il presidente della repubblica islamica iraniana avesse un cancro non curabile e che in Iran stessero rientrando militari dispiegati nella guerra in Iraq. Ecco uno stralcio dell'informativa:
The Eni officials stated, however, that Eni
intends to carry out exploration and development
activities in Iran that fall under its contractual obli-
gations there. The officials acknowledged that this
is a &gray area8 due to the differences of opinion
between the company and the USG over what is
&new8 activity and what is &old.8 The company
officials said that they hope to clarify this issue with
Washington during separate meetings in January
with senior officials from the State Department and
Department of Treasury. Pressed for details over
the company,s existing obligations, the officials said
that it is under contract to meet certain targets of
(oil) production in order to guarantee defined levels
of production within a given time frame. They added
that Eni must keep a certain threshold of production
in order to recover its investments in Iran. They
also explained that Eni receives periodic (possibly
scheduled) payments by Iran in oil equivalent
amounts that correspond to the attained target levels
of production. ¶13. ( C ) The Eni officials admitted
the frustrating difficulties of operating in Iran, but
stated that Eni’s priority is to recover its investments
there while meeting EU laws. The officials estimated
Eni’s total Iran investments at around $3 billion
dollars, of which they said Eni has already recove-
red already about 60 percent (or about $1.7 billion
according to one Eni representative). The company
officials said Eni still needs to recover about $1.4
billion from its Iran operations. They added that
if all goes as planned8 Eni will recover this re-
mainder of its investments by the end of 2013 or
early in 2014. They further explained that Eni’s Iran
contracts provide the possibility of extensions if the
company is not able to recover its investments wi-
thin the stipulated time frame. The Eni officials cautioned that the company may face EU sanctions
if it withdraws from Iran due to pressure from USG unilateral sanctions.
¶14. (U) Staffdel Kessler has not cleared this cable. THORNE
Durante questa deposizione anche Piero Fassino, indicato come capo dell'opposizione del PD,
riferisce come anche il suo partito politico avrebbe sostenuto il potenziamento dell'aiuto militare
in Afghanistan, tramite il dispiegamento di truppe del Gruppo Operativo Incursori della marina.
Ecco il file completo:

Ma cosa dobbiamo aspettarci da Wikileaks a riguardo? Cominciamo con l'indicare una cosa. L'intera mole delle rilevazioni dovrebbe aggirarsi intorno ad 1,38 Gigabyte di materiale. Come possiamo stabirlo? Semplice, se cercate su un motore di ricerca di files torrent materiale su Wikileaks vi imbatterete su un file in particolare. Si chiama insurance.aes265, l'assicurazione sulla vita di Assange, il creatore di Wikileaks. Caricando 4 mesi fa i files sulla rete, ognuno conserva in memoria un pezzo dell'informazione originaria, rendendo impossibile il blocco di qualsiasi server, a meno di arrestare per intero la rete. In quattro mesi nessuno è riuscito a violare la sicurezza di questo file. Quando lo scaricherete, vi accorgerete di come un file così pesante è scaricabile in maniera piuttosto rapida, segnale che la rete è satura di questi frammenti di informazioni. Una volta scaricato, l'unico modo per aprirlo è scaricare Aescript, un programma di crittografia in grado di proteggere un file in maniera praticamente perfetta. Per ogni carattere della password ci sono ben 256 combinazioni possibili, con una password lunga quanto una frase la sua decrittazione è virtualmente impossibile. Ad ogni modo, non è da escludere che Assange abbia lanciato in rete la password per leggere l'archivio, se riusciste a beccare la giusta password riuscireste lì dove per 4 mesi hanno fallito i servizi segreti di tutto il mondo. Non aspettatevi la scoperta di grandi segreti, potrete al massimo scoprire il nome dell'azienda cinese che vende armi all'Iran, sapere che il fratello del presidente afghano è un potentissimo trafficante di droga e che la Russia è stato definito dalla diplomazia USA "uno stato virtualmente della mafia". Se si dovessero confermare vere le voci su Berlusconi ed i suoi contatti con la mafia, davvero Italia e Russia sono diplomaticamente unite da interessi mafiosi altamente lucrosi?

mercoledì 17 giugno 2009

Censura su Internet

Personalmente non mi era mai capitato, ma devo dire che a volte basta poco per vedersi visualizzare un messaggio simile. Spiego cosa è successo: dopo aver visto il programma Complotti, in onda ieri su La7, mi ero chiesto che fine avesse fatto l'ex premier israeliano Ariel Sharon, ed ho chiesto in maniera netta se per caso la sua malattia sia stata causata dallo stesso gruppo che ha fatto fuori Rabin. A spingermi a questo quesito è stata la coincidenza della malattia improvvisa di Sharon in seguito ad una sua apertura ad un dialogo con il popolo palestinese. Ecco quello che è successo dopo:

Ciao frakua86 (frakua86)

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Domanda: Ariel Sharon è in coma per colpa di quel gruppo di ebrei tradizionalisti che ha ucciso Rabin?

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Saluti,
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