Una rivoluzione silenziosa cresce. In arrivo un’onda inarrestabile. | Informazione
Per cominciare, subito dopo il polverone derivante dalla vicenda sulla decadenza su Berlusconi, comincerà il fuoco di fila derivante al "terrorismo mediatico" fatto dai soliti irresponsabili, per poi passare a parole di maggiore comprensione man mano che la protesta crescerà di intensità, tra il 9 dicembre e sabato 14 dicembre. Una protesta che si salderà con le agitazioni che attraversano già le scuole in tutta Italia e si allargheranno presto alle università, al grido o se preferite, sotto l'hashtag #IONONVOGLIOEMIGRARE. I movimenti per il diritto alla casa sono già in pre-allerta, mentre i No Tav ed i No Muos sono pronti a fare la loro parte.
Come sponda politica tutti guardano al Movimento Cinque Stelle che si prepara a raggruppare le sue forze per il Vaffa-day a Genova, mentre la creatura politica di Alfano, al battesimo il 7 dicembre ed il nuovo PD targato Renzi l'8 dicembre sembrano del tutto impreparati a reggere l'urto di quest'ondata di proteste che scuoterà il paese. Il governo Letta sarà quindi chiamato ad una prova estremamente dura che darà la misura della forza politica di Letta, chiamato a dimostrare al paese, all'Europa e al resto del mondo se davvero le sue "iron balls" sono in grado di tenere il paese in equilibrio sulla complessa strada di risanamento dei conti, crescita e sviluppo.

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