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venerdì 21 dicembre 2007
mercoledì 19 dicembre 2007
Moggi colpisce ancora
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Moggi colpisce ancora
Corri ragazzo laggiù
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Allarme tsunami per le Hawaii
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venerdì 14 dicembre 2007
Qualcuno ti ha copiato il sito o il blog? Trovalo!
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Il lavoro che uccide
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Il lavoro che uccide
martedì 11 dicembre 2007
Corri ragazzo laggiù
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Il dopo Putin affidato al capo della Gazprom
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lunedì 10 dicembre 2007
Mp3 gratuiti
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giovedì 6 dicembre 2007
Le Russie di Putin
Putin ha dalla sua una conoscenza capillare del sistema di sicurezza degli interni, dovuta ai suoi trascorsi nel KGB, in grado di mantenere un certo grado di sicurezza sociale e stabilità politica. Nel mantenere tutto questo le principali vittime sono le voci indipendenti ed intransingenti dell'informazione, difficili da assoggettare ad un piano di visione comune e uniforme, oltre che gli oppositori politici più rumorosi. L'esclusione del partito di Kasparov e la sua incarcerazione non aiutano gli altri paesi a guardare la Russia con sicurezza. La partecipazione alle elezioni avrebbe dato la possibilità di quantificare il peso politico della compagine politica guidata da Kasparov e stabilirne una sua eventuale sconfitta basata su una scelta elettorale ben precisa. Ad oggi è impossibile affermare con sicurezza se Kasparov deve la su
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martedì 27 novembre 2007
La perla d'oriente che rischia di cadere nel fango
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Guerriglia di marketing
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lunedì 19 novembre 2007
L'ultimo colpo di coda del Cavaliere
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mercoledì 14 novembre 2007
Una regola ad personam
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Una regola ad personam
Il pericolo hacker più silenzioso e letale
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lunedì 12 novembre 2007
La notte buia del calcio
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La notte buia del calcio
lunedì 5 novembre 2007
Un boss in meno, un latitante in più
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Un boss in meno
mercoledì 31 ottobre 2007
Cristina Fernandez Kirchner, da first lady a presidente
a a succedere al marito nella corsa alle presidenziali. Esponente del Fronte Nacional Para la Victoria, vicino all'ala sinistra del peronismo, è riuscita a battere tutti gli altri candidati mantenendo l'Argentina lungo l'asse di Venezuela, Cuba, Ecuador ed in generale quella parte del Sud America che cerca di staccarsi dai tentacoli mai avvizziti della dottrina Monroe americana. Non mancano le proteste per le presunte irregolarità, ma un distacco di ben 10 punti percentuali fa pensare ad una vittoria più netta di quella di Bush nel 2000 o di Prodi nel 2006. La famiglia Kirchner rimane all'interno della Casa Rosada, mentre la famiglia Clinton (e forse anche quella Putin) rimane alla finestra sperando che si ripeti quanto successo nell'Argentina ancora abbagliata dalla luce postuma di Evita Peron.
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sabato 27 ottobre 2007
Gli incendi in California risolvono la crisi dei subprime
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venerdì 26 ottobre 2007
I Km rossi che separano Ducati e Ferrari
scio. Persino la politica porta i colori rossi, da queste parti
. Il brio e le bollicine le trovi pure nel vino che si usa per brindare alle vittorie di due scuderie gloriose, entrambe nate dalla genialità di italiani avventurosi, passionari ma attenti alla tecnologia ed al rapporto umano. Dietro questi due cam
pioni, uno esploso quest'anno in grado di far impazzire anche il dott. Rossi e l'altro assolutamente spietato nel prendere un mondiale perso a giugno, stanno intere famiglie di meccanici, ingegneri, tecnici aerospaziali e compaesani che dedicano una vita alla loro scuderia e vivono con essa. La famiglia Ferrari gira per il mondo con due piloti, Raikkonen e Massa, che rischiano la vita nel portare a casa vittorie, gloria e soldi. La famiglia Ducati porta con sé Casey e Loris sulle piste di tutto il mondo vivendo a stretto contatto con loro, mettendoli in sella ad una belva scatenata che solo loro riescono a tramutare in vento. Strepitoso perché inatteso il trionfo Ferrari, derisa ed umiliata da Ron Dennis e dalle sue scorrettezze, i piloti frastornati dal giov
ane Hamilton pericoloso quanto l'indiavolato Alonso. Una vittoria costruita sulle lacrime, i nervi tesi e i denti stretti, pronti a raccogliere tutto ciò che si strappava all'avversario e presentando il conto delle malefatte di fronte alla giustizia sportiva. Sorvolando sul comportamento della FIA, Raikkonen ha dimostrato come il gioco di squadra, la costanza e la tenacia portano sempre risultati. In questo caso più che di risultato sembra quasi un miracolo non ancora spiegabile. A noi non servono spiegazioni, ci crediamo lo stesso. W la Ferrari! W la Ducati!
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martedì 16 ottobre 2007
Il prossimo presidente di tutte le Russie? Lyudmila Putina
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venerdì 12 ottobre 2007
Fabrizio Quattrocchi ed il Parlamento Mondiale per la Sicurezza e la Pace
e di un nostro concittadino morto in Iraq e questa strabiliante ong, sempre più reale e ramificata. Il percorso è lungo, si passa da una nota e ricca agenzia di sicurezza, sponsorizzata in mezzo mondo e con addestratori reclutati tra i migliori al mondo. Oltre al sito ufficiale il web offre la possibilità di seguire corsi guidati da ex generali o militari dei migliori eserciti al mondo, da quello inglese passando per l'esercito israeliano e l'apprendimento della lotta corpo a corpo delle forze armate russe. Qualche tempo fà trovai un sito che certificava un convegno tenutosi a Palermo tra il Parl
amento Internazionale per la Sicurezza e la Pace e l'IBSSA, ma andando sul sito ufficiale della compagnia di bodyguard internazionale (basta cliccare sul titolo di questo post) troverete come l'associazione palermitana è tra i primi affiliati. Ma che c'entra Fabrizio Quattrocchi? C'entra eccome. La stampa italiana se ne è occupata poco, gli unici tentativi di approfondimento riguardano pochi casi isolati come "La Voce" e un'inchiesta della tv svizzera RTSI. Pare proprio che Quattrocchi fosse un dipendente della IBSA, una società satellite della IBSSA che faceva capo a Roberto Gobbi e Spartaco Bertoletti, con sede a Budapest e centro operativo in Israele. Secondo Bertoletti, Quattrocchi era partito per l'Iraq in seguito ad una richiesta accettata da un mercenario genovese per l'addestramento di personale a difesa degli oleodotti, rimanendo invischiato nella vicenda che sappiamo. Come legare tutto questo all'ong di Viktor Busà? Come da me scritto in un precedente post il 30 agosto il regolamento del Parlamento Internazionale prevede la presenza in ogni paese del mondo in cui vada garantita la pace e la sicurezza. Il codice penale prevede l'intervento in stati macchiatisi di gravi crimini contro l'umanità. Cosa meglio di una forte affiliazione con un'associazione internazionale di bodyguards e servizi di sicurezza per avere uomini addestrati pronti ad operare? E soprattutto passaporti validi ovunque con immunità garantita e placca identificativa valida in tutti i paesi del mondo? Una vecchia questione con un piccolo giornale online dimostra quanto la faccenda dei passaporti sia alquanto delicata: nel 2002 Biagio Paternostro si è a lungo prodigato per un articolo riguardante la presunta vendita di passaporti falsi da parte di questa organizzazione non governativa. Il lungo carteggio per la rettifica di informazioni false, come previsto dalla legge italiana in caso di possibili diffamazioni a mezzo stampa ha creato non pochi grattacapi alla redazione online. La curiosità di questo carteggio sta nel morboso accanimento del portavoce del Parlamento Internazionale contro la redazione del giornale. Pubblico uno stralcio dell'intero carteggio, visualizzabile dal link:
E, come da noi fatto regolarmente e secondo regole documentali, voglia cortesemente rispondere in testa al post inviatole precedentemente e completo evitando ripetizioni di stemmi ed intestazioni che lo allungano ed appesantiscono di molto.
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lunedì 8 ottobre 2007
I rischi dell'uomo che vuole assomigliare ad un dio
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Un batterio il primo essere vivente creato dalla genetica
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Un batterio il primo essere vivente creato dalla genetica
sabato 29 settembre 2007
Non dimentichiamoci del Myanmar
Nota: questo è un nuovo tipo di protesta on-line che usa i blog per diffondere una petizione a livello globale. Per partecipare, aggiungi il tuo blog seguendo le istruzioni che troverai in questo post.Questa non è una questione di partiti politici, questo è un problema di diritti umani basilari e democrazia.Per piacere aiutate a prevenire una tragedia nella Birmania/Myanmar aggiungendo il vostro blog e chiedendo ad altri di fare lo stesso. Facendo circolare questo meme attraverso la blogosfera probabilmente potremmo portare più sensibilità sul problema ed evitare una seria tragedia. Come cittadini del mondo, questo è qualcosa che i blogger possono fare per aiutare.Come partecipare.1. Copiare questo intero post nel tuo blog, compreso questo numero: 1081081081234;2. Dopo alcuni giorni puoi cercare con Google il numero 1081081081234 per trovare tutti i blog che partecipano a questa protesta e petizione.Nota: Google indicizza i blog a differenti livelli, per cui è possibile che ci voglia più tempo perché il tuo blog appaia tra i risultati. Indipendentemente dalla traduzione il numero rimane identico e perciò valido.La situazione nella Birmania/Myanmar e perché ci riguarda tutti.Non c’è libertà di stampa nella Birmania/Myanmar e il governo ha incominciato a bloccare Internet e altri mezzi di comunicazione, per cui è difficile ottenere le notizie dall’esterno. Singole persone sul campo stanno mandando i loro comunicati alla BBC e sono sconcertanti. Vi incoraggio a leggere questi resoconti per vedere da voi quello che sta succedendo nella Birmania/Myanmar (in inglese). Qui, invece, le notizie raccolte da Google in italiano sulla Birmania.La situazione nella Birmania/Myanmar è sempre più pericolosa. Centinaia di migliaia di protestanti pacifici e disarmati, compresi monaci e monache, stanno rischiando le loro vite marciando per la democrazia contro una dittatura impopolare, ma ben armata che non si fermerà pur di continuare il suo dominio repressivo. Mentre i generali al potere e le loro famiglie sono letteralmente grondanti di oro e diamanti, la popolazione della Birmania/Myanmar è impoverita, privata dei diritti umani basilari, tagliata fuori dal resto del mondo e sempre più sotto la minaccia della violenza.Questa settimana la popolazione della Birmania/Myanmar si è sollevata collettivamente nella più grande dimostrazione pubblica contro la dittatura militare dominante da decenni. È una dimostrazione di coraggio, decoro e democrazia attiva sorprendente. Ma nonostante queste proteste siano pacifiche, i despoti militari stanno incominciando a reprimerle con la violenza. Ci sono già state almeno alcune morti confermate, e centinaia di feriti gravi causati dagli scontri tra soldati e cittadini disarmati.In numero attuale di vittime e feriti è probabilmente di gran lunga peggiore, ma le uniche notizie che abbiamo vengono da singole persone che riescono a far passare i loro resoconti attraverso il cordone imposto dalle autorità. Sfortunatamente sembra che presto potrà esserci un bagno di sangue su larga scala, e le vittime saranno per lo più donne, bambini, gli anziani e i monaci e monache disarmate.Contrariamente a quello che i governi birmano, cinese e russo hanno affermato, questo non è solo un problema di politica interna, è un problema di importanza globale e colpisce la comunità globale. Come cittadini interessati non possiamo permettere che qualunque governo, in nessun luogo al mondo, usi la sua forza militare per attaccare e uccidere cittadini disarmati che stanno dimostrando pacificamente.In questi tempi moderni, la violenza contro civili disarmati non è accettabile e se è permesso che accada, senza serie conseguenze per i suoi perpetratori, questo crea un precedente perché succeda ancora da qualche altra parte. Se vogliamo un mondo pacifico, spetta ad ognuno di noi opporre resistenza personalmente contro questi problemi fondamentali, dovunque essi si presentino.Per piacere unitevi a me nel chiedere al governo birmano di negoziare pacificamente con i suoi cittadini, e alla Cina di intervenire per prevenire ulteriore violenza. E per piacere, aiutate a sollevare l’attenzione degli sviluppi della Birmania/Myanmar così che sia possibile evitare un disastro umano su larga scala.Grazie.
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Non dimentichiamoci del Myanmar
venerdì 28 settembre 2007
Le mezze promesse di New York
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La storia dimenticata del Mnyamar
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lunedì 24 settembre 2007
La scommessa italiana dopo il V-day
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Beppe Grillo batte Repubblica
Un risultato eccezionale che spiega in parte come il fenomeno Grillo stia diventando un'occasione per ridiscutere temi sociali e politici nell'Italia di oggi
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venerdì 21 settembre 2007
Rapporto completo ed originale del processo alla Mclaren
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mercoledì 19 settembre 2007
L'associazione in cui sono cresciuti Bush e Kerry
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Finita la riconta dei voti al Senato
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martedì 11 settembre 2007
L'11 settembre visto, raccontato e spiegato da chi cerca di capire
Servizio anticospirazionista di un blogger
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giovedì 30 agosto 2007
Il Parlamento Mondiale per la Sicurezza e la Pace
CAPO I - LE FONTI Art. l - II Parlamento Mondiale per la Sicurezza e la Pace formula il Codice Penale Universale per la difesa dell'Uomo e dell'Umanitità (da valere nei confronti di tutti gli Stati aderenti o non al Parlamento Mondiale) e lo approva e lo promulga quale Organo - Internazionale tra gli Stati - Legislativo, Tutore e Preventivo per la difesa dell' Uomo e dell'Umanità. La normativa del Codice Penale Universale trova la propria Fonte nella Carta Costituzionale del 15 dicembre 1975 e nella Carta Internazionale sulla Protezione della Vita Umana del 15 gennaio 1976.La Corte Suprema di Giustizia per la Protezione della Vita è Organo Supremo decisorio in merito ai delitti comunicati al Parlamento Mondiale per la Sicurezza e la Pace.
CAPO II - SOGGETTI Art 2 - Lo Stato è soggetto attivo di reato qualora, a seguito di una propria normativa istituzionale e ordinaria, opera contrariamente ai principi sanciti dalla Carta Costituzionale e dalla Carta Internazionale sulla Protezione della Vita, del Parlamento Mondiale per la Sicurezza e la Pace. Art 3 - L' Uomo è soggetto attivo di reato qualora opera contrariamente ai dispositivi della legge istituzionale e ordinaria del proprio Stato, che rispetta nella propria normativa istituzionale e ordinaria i principi sanciti dalla Carta Costituzionale e della Carta Internazionale sulla Protezione delta Vita, del Parlamento Mondiale per la Sicurezza e la Pace. L' Uomo in tal caso è sottoposto alle sanzioni previste dal Codice Penale del proprio Stato. L' Uomo, che riscontra nella legislazione istiluzionale e ordinaria del proprio Stato, norme contrarie ai principi sanciti dalla Carta Costituzionale e dalla Carta Internazionale sulla Protezione della Vita, deve rivolgersi, indipendentemente dall' essere la persona offesa, al Parlamento Mondiale, che opererà a mezzo della Corte Suprema di Giustizia per la Protezione della Vita, e la denuncia può essere inoltrata direttamente alla Presidenza della stessa Corte Suprema. Art .4 - La Donna è equiparata all' Uomo.
CAPO III - DEI DELITTIArt. 5 - Sono delitti contro l'Umanità gli atti dello Stato diretti ad attuare: - genocidio, strage, razzismo, immigrazioni ed emigrazioni di intere popolazioni, aborto, persecuzioni politiche e religiose, coltivazione illegale e spaccio di droga specie a minorenni e giovani, mancata o negata assistenza sanitaria ai bisognosi ed errori sanitari, sofisticazione artificiosa dei cibi. Art.6 - Lo Stato perpetra delitto contro l' Uomo nell'attuare e nel permettere aborto, esilio, arresti illegali, carcerazioni preventive a lunga scadenza, torture fisiche e morali, persecuzioni poliziesche e gludiziarie, sequestri di persona e tangenti, tratta delle bianche e dei minori, prostituzione minorile, pornografia, violenze sessuali su donne e bambini, sfruttamento e lavoro di minori. Art. 7 - E' delilto contro lo Stato l'attività del cittadino diretta a danneggiare il proprio Stato, favorendo, in pace ed in guerra, gli interessi di uno Stato straniero, intaccando così il sano equilibrio internazionale. Lo Stato che non punisce tale comportamento o addirittura lo legalizza si rende direttamente responsabile di delitto contro la stessa propria collettività umana statualmente organizzata. Art. 8 - Lo Stato perpetra delitto contro la Fauna nel non evitare: maltrattamento, brutalità, sevizie e vivisezione degli animali, caccia spietata e abbandono degli animali domestici. Art. 9 - Lo Stato perpetra delitto contro la Flora nel non evitare: incendi dolosi contro boschi, foreste, selve e piantagioni, abbattimento sconsiderato di alberi e piante. Art. l0 - Lo Stato perpetra delitto contro l' Ambiente naturale nel non evitare: inquinamento ed avvelenamento (pesticidi ed altre sostanze velenose, smaltimento incontrollato di rifluti e detriti) di territori, coltivazioni,acque marine, fiumi, torrenti e laghi, esperimenti nucleari nel sottosuolo, nel mare e nell'atmosfera, costruzioni abusive ed intensive. CAPO IV - SANZIONE Art 11 - Contro lo Stato colpevole dei delitti previsti dagli articoli elencati nel Capo III, si applicheranno le sanzioni applicate dagli articoli 10,11,12,15,19 e 20 della Carta Internazionale sulla Protezione della Vita Umana del 15 gennaio 1976. Art 12 - Contro l' Uomo, che nelle proprie funzioni e cariche di Rappresentante di uno Stato, si è reso colpevole dei delitti elencati nel Capo III, si applicheranno: la pena dell' ergastolo con o senza lavoro coatto oppure la reclusione a tempi determinati oppure la radiazione perpetua od a tempi determinati dalle cariche pubbliche politiche oppure una elevala multa. Art 13 - ln applicazione dell'Articolo 12 - il genocidio, la strage, il razzismo (inteso come la degradazione della legittima tutela della Stirpe), l'immigrazione e l'emigrazione di intere popolazioni, l'aborto, le persecuzioni politiche e religiose, la coltivazione illegale e lo spaccio di drogha specie ai minori, sono puniti con l'ergastolo a lavoro coatto.La negata o mancata assistenza sanitaria ai bisognosi, come gli errori sanitari e la sofisticazione artificiosa dei cibi, sono puniti con la reclusione a tempo da determinarsi, secondo la gravità e la recidività del delitto.I delitti come l'esilio e gli arresti illegali sono puniti con la reclusione, la radiazione dagli Uffici pubblici e politici, nonchè con la multa proporzionata alla gravità ed alla recidività del delitto.
CAPO VAZIONE
Art. 14 - Tutti i cittadini delle Nazioni, i quali hanno conoscenza di persone che si trovano nelle gravissime condizioni di perseguitati, torturati, detenuti ed esiliati, possono adire il Parlamento Mondiale per la Sicurezza e la Pace in propria difesa.I cittadini che si trovano nella condizioni descritte nel comma precedente, hanno l'obbligo di adire il Parlamento Mondiale per la Sicurezza e la Pace in propria difesa.La denuncia va inoltrata al Parlamento Mondiale per la Sicurezza e la Pace oppure alla Corte Suprema di Giustizia per la Protezione della Vita.
Art. 15 - Il Parlamento Mondiale per la Sicurezza e la Pace , in applicazione della decisione della Corte Suprema di Giustizia per la Protezione della Vita ed a favore dei cittadini che hanno fatto ricorso, procederà contro gli Stati responsabili ed i loro rappresentanti legali, applicando gli articoli 10 e 14 della Carta Internazionale sulla Protezione della Vita Umana.
CAPO VIAZIONE
Art. 16 - Il Parlamento Mondiale per la Sicurezza e la Pace si adopererà affinché gli Stati del Mondo aboliscano le "polizie militari" impiegate contro i cittadini, nonchè le "polizie segrete.Altresì nominerà Alti Commissari Internazionali onde prevenire ed eliminare ogni forma d'illegalità costituzionale, che possa verificarsi nelle Nazioni oppresse da regimi tirannici ed assolutistici anche se in apparenza si presentano come Governi pseudodemocratici.
Art. 17 - Il Parlamento Mondiale per la Sicurezza e la Pace ha il diritto di sorvegliare le Nazioni, in applicazione dell'articolo 17 della Carta Internazionale sulla Protezione della Vita Umana del 15 gennaio 1976.
Art. 18 - Il Parlamento Mondiale creerà, attraverso contributi versati dagli Stati aderenti, un Fondo Internazionale diretto a favorire la propria operatività, nonchè l'assistenza per i Perseguitati, per i Detenuti riconosciuti innocenti e per gli invalidi da tortura.Verrà istituito un apposito Ufficio, nell'interno del Parlamento Mondiale, per la gestione del suddetto Fondo.
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I messaggi dei padrini
antagoniste. Un nuovo e preoccupante segnale che arriva dopo la cattura di Provenzano, i primi omicidi di stampo mafioso a Partanna e la sparizione di un imprenditore e di suo figlio, legati ad un'operazione poco chiara nel campo edilizio avvenuta circa dieci anni fà. il magistrato Gaetano Paci si sta ancora occupando del caso, mentre proseguono a fari spenti le indagini per stanare gli ultimi due "dignitari" di Cosa Nostra rimasti in circolazione, Salvatore Lo Piccolo e Matteo Messina Denaro.
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I messaggi dei padrini
venerdì 17 agosto 2007
La congiunzione pericolosa
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venerdì 27 luglio 2007
I candidati democratici rispondono ai cittadini di Youtube
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